Lavarsi le mani in modo corretto è una buona abitudine da insegnare ai bambini, affinché comprendano sin da piccoli quanto sia importante proteggersi dai germi. I dati delle ricerche, d’altronde, sono inequivocabili: la perfetta detersione delle mani diminuisce il rischio di trasmettere infezioni batteriche e il virus dell’influenza, ed è lo stesso Ministero della Salute a raccomandarla fortemente per prevenire i possibili contagi.

Prima di mettersi a tavola, di coricarsi a letto o di addentare un piccolo spuntino sul divano, è sempre bene, quindi, chiedere ai propri figli se si siano lavati correttamente le mani. Queste saranno sicuramente entrate a contatto con mille oggetti diversi e nelle condizioni più disparate, quindi è bello e utile che ciascuno impari a prendersi cura di sé fin dalla tenera età. Ecco come.

Abituare i più piccoli a lavarsi correttamente

Quello di lavarsi le mani è un gesto semplicissimo che può davvero fare la differenza nella salvaguardia della salute di grandi e piccini. Così come sottolineato dal Ministero della Salute, la fase del lavaggio non può avere una durata inferiore ai 40 secondi; questo significa che far passare le mani rapidamente sotto l’acqua corrente e senza sapone non è sufficiente a garantire una corretta igiene.

È necessario abituare i bambini a pulire le mani con una certa frequenza, soprattutto se ammalati, e a stendere il sapone sul palmo, sul dorso e tra le singole dita. La detersione deve avvenire prima di mangiare, ma anche dopo; appena si rientra a casa dopo aver giocato all’aria aperta o essere stati a scuola e dopo aver usato il bagno.

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Alcune regole a prova di bambino

L’esempio è il miglior modo per insegnare ai bambini a lavarsi le mani correttamente, d’altronde le regole per i più piccoli sono uguali a quelle che ogni adulto deve osservare durante la giornata. È possibile però adottare dei trucchetti per educare i bambini all’igiene personale in maniera più coinvolgente.

  • È meglio che il sapone sia liquido, perché sulla saponetta possono annidarsi dei germi.
  • È preferibile usare acqua tiepida.
  • Il sapone deve essere applicato in quantità sufficienti su entrambi i palmi delle manine: accompagnando il gesto con le proprie mani, ogni genitore può guidare il proprio figlio nel corso dell’intero procedimento, mostrandogli come sfregarsi le mani, come pulire ogni singolo dito e sotto le unghie. Quest’ultima è proprio la parte in cui i germi si annidano in misura maggiore. Poiché i bambini più piccoli non sanno contare fino a 40 (la durata minima di ogni lavaggio), si può insegnare loro una filastrocca che duri quanto la fase del lavaggio.
  • Dopo averle insaponate e strofinate, le mani devo essere risciacquate con cura: se dovessero rimanere dei residui di sapone, le mani potrebbe diventare appiccicose e trattenere più facilmente virus o batteri.
  • Per asciugarle, è opportuno usare una salviettina, insegnando ai bambini che questa deve essere utilizzata anche per chiudere il rubinetto, così da non toccarlo a mani nude dopo essersele lavate (meglio non toccare anche le maniglie delle toilette, specialmente se pubbliche).