A causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento globale, le risorse idriche sono sempre meno pure e più scarse e minacciate. Per questo imparare a conoscere e a difendere il valore dell’acqua, nonché a risparmiarla, assume una rilevanza sempre maggiore.

Ci si interroga frequentemente sulla qualità dell’acqua che fuoriesce dal rubinetto di casa chiedendosi se sia veramente potabile. Il liquido a nostra disposizione è realmente salutare? Quali sono le sostanze nocive contenute al suo interno? Si parla spesso di analisi dell’acqua, ma non è ben chiaro quando sia effettivamente necessaria. L’ambito è, infatti, abbastanza ampio e include diversi tipi di controllo della qualità dell’acqua del pozzo o di casa propria, che la si utilizzi per bere o irrigare il giardino.

Chi controlla l’acqua potabile

Per paura di ipotetiche contaminazioni microbiologiche o chimiche, molti rinunciano a bere l’acqua del rubinetto, ma questa è sottoposta a restrizioni e a continui e severi controlli da parte degli acquedotti e delle ASL che ogni anno effettuano migliaia di analisi. Sono questi enti a certificarne sicurezza e qualità.

Se l’acqua potabile è per definizione un’acqua che può essere bevuta perché caratterizzata da parametri specifici, come mai serve analizzarla? I documenti, come ad esempio l’etichetta dell’acqua, garantiscono la qualità dell’acqua potabile e la sua conformità alle norme vigenti solo fino al punto di consegna, cioè al contatore (questo è il punto di entrata dell’acquedotto in ogni proprietà privata). Il controllo dell’acqua dal punto di innesto dell’acquedotto e nel tratto finale (che è il rubinetto di casa, della scuola, dell’ufficio) spetta, invece, al privato.

Controllare la qualità dell’acqua in maniera periodica serve ad accertarsi, per esempio, che non vi siano problemi di tipico fisico, chimico e microbiologico causati da una cattiva gestione degli impianti, che i tubi siano a norma e se siano o meno presenti eventuali agenti patogeni.

Analisi dell’acqua potabile: quanto costa?

Occorre eseguire un controllo dell’acqua da soli o è meglio rivolgersi a professionisti? Tra kit fai da te e laboratori di analisi accreditati, esistono soluzioni per tutte le tasche. Bisogna però prestare attenzione: per misurare la qualità dell’acqua e la sua sicurezza non possono essere effettuate solo analisi parziali basate sul controllo di una manciata di contaminanti e parametri. I kit fai da te immessi sul mercato possono dare un’idea generale dello stato della propria acqua, ma per un’analisi approfondita occorre richiedere l’intervento degli esperti.

Per fugare ogni dubbio e conoscere la qualità dell’acqua potabile di casa propria, è possibile richiederci una consulenza gratuita affinché un nostro tecnico possa effettuare a titolo informativo e senza impegno un test dell’acqua gratuito.