Dopo aver parlato dell’acqua microfiltrata e delle differenze tra il processo di microfiltrazione e quello a osmosi inversa, occorre spiegare i vantaggi che questo tipo di acqua assicura. Il trattamento dell’acqua del rubinetto mediante adeguate tecnologie consente, infatti, di ovviare a tutte le problematiche legate al consumo di acqua in bottiglia.

Una premessa, però, è d’obbligo: affinché l’acqua filtrata possa essere considerata di qualità, è fondamentale non ricorrere a impianti di microfiltrazione low cost che possono causare un netto impoverimento dell’acqua, privandola dei suoi elementi più preziosi.

Controlli frequenti

A differenza di quanto si possa pensare, l’acqua microfiltrata è sottoposta a controlli molto più frequenti rispetto a quelli riservati all’acqua minerale in bottiglia. Questa è una caratteristica condivisa con l’acqua potabile del rubinetto, anch’essa spesso monitorata dai rispettivi fornitori del servizio idrico. Le analisi eseguite in laboratorio devono poi tener conto dei parametri fissati per legge, quindi questo significa che spesso risultano molto più severi di quelli in base ai quali vengono esaminati gli altri liquidi.

Maggiore sicurezza

L’acqua microfiltrata risulta più sicura perché il sistema di depurazione consente di trattenere le eventuali sostanze microinquinanti contenute nell’acqua di rete e quelle che possono essere rilasciate dalle tubazioni domestiche. Quello che viene inoltre evitato è il problema dello stoccaggio e del rilascio di contaminanti che può insorgere utilizzando la plastica, come avviene, invece, per l’acqua in bottiglia.

Amica dell’ambiente

Dal punto di vista ecologico, l’acqua microfiltrata guadagna punti notevoli rispetto all’acqua in bottiglia. Mentre quest’ultima è contenuta all’interno di imballaggi di plastica estremamente inquinanti e che inficiano la qualità dell’aria che respiriamo a causa dei continui trasporti su strada, l’acqua trattata mediante microfiltrazione è un’acqua dall’anima green e a chilometro zero: questo la rende amica dell’ambiente perché non necessità di packaging particolari per poter essere bevuta.

La sua produzione e il suo consumo avvengono in loco, senza produrre conseguenze a livello ambientale. Bere acqua microfiltrata permette, infatti, di evitare l’uso di acqua confezionata e quindi la fabbricazione, il trasporto e lo smaltimento degli involucri in plastica.

3 buoni motivi per preferire l’acqua microfiltrata

Alle precedenti ottime ragioni in virtù delle quali preferire l’acqua potabile del rubinetto, meglio ancora se microfiltrata, all’acqua in bottiglia, si aggiungono 3 buoni motivi che vale la pena sottolineare.

  • L’acqua microfiltrata è comoda, perché basta aprire il rubinetto per usarla e berla tutte le volte che si vuole. Si tratta, quindi, di un’acqua sempre disponibile, che può essere consumata senza la necessità di comprare e trasportare a casa fardelli di acqua confezionata pesanti e ingombranti. Ecco il vantaggio degli erogatori domestici di acqua.
  • L’acqua microfiltrata è buona, perché i sistemi di filtrazione hanno il potere di migliorarne il gusto. Utilizzando gli impianti a microgas è, inoltre, possibile ottenere acqua naturale a temperatura ambiente, naturale fredda e gassata fredda, accontentando così i gusti di ogni membro della famiglia.
  • L’acqua microfiltrata è economica. Per quanto l’installazione degli impianti di microfiltrazione comporti un costo iniziale, va ricordato, però, che questo viene ammortizzato soprattutto rinunciando all’acquisto, non più necessario, di acqua minerale confezionata. Questa nuova abitudine consente, infatti, un risparmio a famiglia fino al 50%.