Garantire all’organismo una corretta idratazione nel corso della giornata è fondamentale per la propria salute, per questo occorre bere acqua con una certa frequenza anche quando siamo fuori casa. Assumere acqua in maniera costante aiuta a eliminare le tossine, fa sì che le mucose del naso e della gola si mantengano sempre umide e potenzia le prestazioni cognitive. Rendimento sul lavoro, senso di stanchezza e affaticamento possono essere fortemente influenzate dalla disidratazione.

Fatte le dovute premesse, emerge, quindi, chiaramente quanto sia importante consumare acqua anche quando si è ufficio o in generale sul proprio luogo di lavoro. Quali sono allora i vari metodi per idratarsi? E cosa si può fare per evitare di portare con sé le bottigliette di plastica? Ecco due suggerimenti utili.

Usare erogatori d’acqua per ufficio

In azienda o in ufficio l’acqua dovrebbe essere sempre a disposizione di collaboratori e dipendenti: una delle soluzioni migliori per assicurare il giusto approvvigionamento è l’erogatore d’acqua, uno strumento funzionale e pratico che può invogliare i lavoratori a bere più acqua durante la giornata. Il Microgas di Clearwater è in grado di erogare tre tipi di acqua (naturale a temperatura ambiente, naturale fredda e gassata fredda) usando il sistema di microfiltrazione.

Questi dispenser possono essere installati negli spazi comuni e rappresentano una valida alternativa ai classici boccioni dell’acqua all’interno dei quali il liquido può stagnare, rischiando di deteriorarsi se resta a lungo a contatto con la plastica. Grazie agli erogatori ogni dipendente può accedere a una fornitura illimitata di acqua sempre fresca e microfiltrata, quindi sana e pura perché priva di impurità.

Portare con sé la borraccia

Usufruire della borraccia rappresenta un vantaggio per l’ambiente e il proprio portafoglio, ma tra i motivi per cui è preferibile utilizzarla al posto delle bottigliette emerge anche la questione della proliferazione di batteri che il loro uso prolungato può comportare.

Usare la stessa bottiglietta dell’acqua è sconsigliabile perché:

  • il materiale con cui sono create le bottiglie di plastica le rende contenitori usa e getta, questo significa che sono pensate per essere sfruttate per lo più una volta sola e che non è previsto che vengano pulite e asciugate o che siano esenti da graffi
  • l’utilizzo prolungato delle medesime bottiglie di plastica potrebbe inficiarne le caratteristiche chimiche e fisiche (possono deformarsi e il tappo può non chiudersi bene)
  • nei piccoli anfratti potrebbero annidarsi i batteri e generare una contaminazione microbica che renderebbe le bottigliette di plastica riutilizzate poco sicure dal punto di vista igienico
  • il materiale trasparente non protegge i liquidi dalla luce e favorisce la formazione di alghe e batteri.

La borraccia rappresenta, quindi, la soluzione ideale per avere a portata di mano sempre e ovunque un contenitore ideato proprio per l’utilizzo ripetuto. L’unica pecca? È necessario lavarla spesso e pulirla accuratamente (e nel modo giusto), anche se al suo interno viene inserita solo l’acqua.