L’acqua demineralizzata, per poter diventare tale, viene sottoposta a un processo di trasformazione che permette di eliminare sali minerali e calcare. La soluzione pura che ne risulta non è adatta al consumo umano, ma le possibilità d’uso sono molteplici, perché può essere utilizzata in ambito industriale, chimico, meccanico e domestico.

Come usarla in casa

Gli usi domestici a cui destinare l’acqua demineralizzata sono tanti. Eccone alcuni.

  • Ferro da stiro: l’assenza di calcare assicura al piccolo elettrodomestico una longevità maggiore. Grazie all’acqua demineralizzata una durata prolungata nel tempo possono averla anche tutti gli strumenti di pulizia che sfruttano la potenza del vapore.
  • Faccende domestiche: l’acqua demineralizzata può essere usata per pulire la rubinetteria e l’acciaio inox della cucina e del bagno senza provocare graffi, ma anche gli specchi e i vetri di porte e finestre. Unita ad altre soluzioni è indicata anche per la pulizia del pavimento oltre che degli elettrodomestici (per esempio, unendo aceto, succo di limone e acqua demineralizzata è possibile ottenere un preparato da spruzzare sulle superfici da sgrassare o detergere).
  • Caloriferi: inserire l’acqua demineralizzata all’interno delle vaschette umidificatrici permette di evitare le incrostazioni calcaree.
  • Bucato: l’acqua demineralizzata può essere utilizzata per trattare i capi prima del normale bucato in lavatrice o a mano, ottenendo anche un certo risparmio idrico qualora si decidesse di metterla nel cestello dell’elettrodomestico ancora vuoto. Un ottimo detersivo ecologico fai da te per il bucato può essere realizzato con un litro di acqua demineralizzata e tre cucchiai e mezzo di sapone di marsiglia a scaglie da inserire e sciogliere al’interno di una bottiglia.
  • Bellezza: dopo averla riscaldata e fatta bollire, l’acqua demineralizzata è perfetta per lavare i capelli, perché rende la chioma più forte, brillante e lucente.

Pulizia degli acquari

L’acqua demineralizzata è alla portata di tutti, perché è possibile acquistarla nei supermercati, ma anche nei negozi adibiti alla vendita di prodotti per la casa e l’acquariofilia.

Affinché possa essere impiegata senza provocare danni, gli acquari devono essere finti, non devono cioè essere presenti dei pesci. L’assenza di calcare che la caratterizza la rende idonea per la pulizia delle superfici, garantendo la massima brillantezza, ma per i piccoli ospiti dell’acquario può risultare troppo aggressiva e povera di sostanze. Una possibile soluzione da adottare per ovviare al problema potrebbe essere quella di reintegrare le sostanze eliminate col processo di demineralizzazione usando l’acqua del rubinetto o degli appositi integratori facilmente reperibili in commercio.

Altri utilizzi

L’acqua demineralizzata può essere impiegata per innaffiare le piante grasse (invece di usare l’acqua della rete idrica) e per pulire i vinili e gli schermi di TV e PC in maniera delicata. Il consiglio in questo caso è, ovviamente, quello di spegnere i dispositivi e spolverare lo strato superficiale prima di procedere con la pulizia, eseguendo preferibilmente movimenti dritti e non circolari.

Anche l’uso di acqua demineralizzata a livello automobilistico non è da sottovalutare: è infatti possibile utilizzarla per riempire la vaschetta dei tergicristalli e del radiatore della propria auto e per badare alla manutenzione della batteria di automobili, moto e altri veicoli a due ruote.

Molti ignorano che per evitare di rovinare parabrezza e augelli dell’auto occorre impiegare un’acqua di qualità: quella che fluisce dal rubinetto di casa, specialmente se è troppo calcarea, può favorire incrostazioni e depositi di sedimenti, ecco perché l’acqua demineralizzata può essere la soluzione migliore. Un’ultima precisazione: i vetri della macchina non devono essere lavati con i normali detersivi per piatti o per la pulizia dei vetri di casa, ma è necessario aggiungere un detergente specifico nella vaschetta tergicristalli insieme all’acqua demineralizzata.